Waterblitz Po grande – Comunità in azione
Dopo il successo dello scorso aprile, dal 16 al 19 ottobre 2026 si terrà la seconda edizione del WaterBlitz Po Grande, la campagna di citizen science per il monitoraggio partecipato del fiume Po...
I GAL possono essere lo strumento di sviluppo delle aree rurali venete integrando differenti fondi comunitari previsti per la programmazione 2014-2020. Tagliare i GAL sarebbe un passo indietro rispetto all’Europa.
Questo in sintesi è quanto emerso dai diversi interventi tenutisi lunedì 19 maggio a Padova, nell’incontro tra i soci pubblici e privati dei 14 Gruppi d’Azione Locale del Veneto.
Tra i partecipanti erano presenti il presidente di Unioncamere, che ha portato le considerazioni delle CCIAA del Veneto, la presidenza dell’ANCI in rappresentanza dei sindaci, l’UPI in rappresentanza delle Provincie e gli esponenti delle associazioni regionali dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e dell’industria.
L’incontro è servito a fare il punto sul presente e sul futuro dei GAL. Per il presente hanno parlato i numeri: nella sola programmazione 2007-13 i 14 GAL veneti hanno sostenuto progetti per 180 milioni di euro, cofinanziati per circa 100 milioni. A fronte di 2.100 domande pervenute, ben 1.500 sono state quelle ammesse a finanziamento.